Dietro ad ogni pannello tv si nasconde ciò che rende possibile colori mozzafiato, immagini impeccabili e i dettagli perfetti di ogni scena. Oggi cercheremo di descrivere nel modo più semplice uno dei prodotti meglio riusciti del mondo tv: il 4K HDR X1 Extreme, il formidabile processore della Sony che racchiude in sè le migliori tecnologie concepite dalla casa giapponese offrendo immagini incredibilmente realistiche grazie ad una potenza di elaborazione elevata ed un maggior controllo delle immagini sul display. Ma entriamo nel dettaglio e vediamo cosa ci offre e da quali tecnologie è potenziato:

  • OBJECT-BASED HDR REMASTER. Questa tecnologia  vi permette di guardare contenuti video con una splendida qualità, vicina al 4K HDR, perché elabora il colore di ogni singolo oggetto riprodotto modificandone il contrasto. ( nella maggior parte dei televisori il contrasto viene invece regolato sull’interna immagine in base ad una curva che spazia dal nero al bianco ) Texture e colori appaiono più naturali, aumenta la profondità e i livelli di luminosità offrendo immagini più ricche, più realistiche.
OBJECT-BASED HDR REMASTER.

OBJECT-BASED HDR REMASTER.

  • SUPER BIT MAPPING 4K HDR. L’effetto banding è un difetto che produce bruschi passaggi di tonalità senza rispettare la gradualità dei colori dell’immagine originale. Sony abbinando il super bit all’ elaboratore di segnale a 14 bit  riproduce migliaia di gradazioni di colori e sfumature trasmettendo immagini il più naturali e uniformi possibili.
SUPER BIT MAPPING 4K HDR.

SUPER BIT MAPPING 4K HDR.

  • DUAL DATA BASE PROCESSING.  Sono 2 database di ottimizzazione per riprodurre scene più nitide e con una qualità superiore; operano in sinergia ottimizzando in tempo reale la riproduzione. Il primo ripulisce l’ immagine da disturbi sul pannello tv, il secondo converte la risoluzione donando maggiore nitidezza. Ogni database contiene decine di migliaia di immagini e riferimenti video raccolti nella pluriennale esperienza Sony. Tutto ciò si traduce in un alto livello di precisione e dettaglio.
DUAL DATA BASE PROCESSING.

DUAL DATA BASE PROCESSING.

Le innovazioni fin quì elencate sono presenti in entrambi i modelli OLED che LED. Ora entriamo nel dettaglio e analizziamo le tecnologie adottate nei due diversi sistemi.

Cominciamo dall’OLED. Sony ci propone il Motionflow XR e dei sensori anti burn in. Vediamo di cosa si tratta. Gli Oled, gli schermi con la miglior qualità di immagine, possono soffrire di burn-in, quell’effetto che a causa della trasmissione prolungata di un immagine statica nella stessa posizione, comporta un deterioramento del fosforo dello schermo con la formazione di un effetto fantasma, ossia una copia sbiadita dell’immagine appena trasmessa che rimane in sovrimpressione. Sony per risolvere il problema utilizza dei sensori che impediscono la staticità dell’immagine, immagini fortemente statiche si muovono in realtà di pochi pixel in continuazione. Con il  Motionflow XR si offre una maggiore fluidità alle scene andando a compensare le sequenze aggiungendo fotogrammi a quelli originali, calcolando in una frazione di secondo che cosa manca alla sequenza per farla sembrare più omogenea e naturale possibile.

Nel mondo dei LED quasi tutte le tecnologie presenti sono orientate a migliorare il rapporto di contrasto favorendo un miglior bilanciamento del nero e una migliore brillantezza. La tecnologia proposta da Sony è il Backlight master drive che rielaborata i neri per renderli più profondi e aggiunge luce per ricreare dei bianchi ineccepibili. Ad esso è abbinata la funzione che calibra la luce diretta. La dispersione della luce viene concentrata in unico punto donando maggior dettaglio all’immagine illuminata, il tutto in frazioni di secondo. La concentrazione della luce viene controllata dal sistema chiamato X-Tender dinamic range che ne verifica il flusso e ne bilancia la luminosità.

X-TENDER DINAMIC

X-TENDER DINAMIC

Sui tradizionali schermi Led tutti movimenti rapidi effettuati dalla cinepresa (ad esempio in un film d’azione o in un evento sportivo) si traducono in immagini sfocate e quindi prive di dettaglio. Sony con il procedimento X Motion Clarity ottimizza la nitidezza, che grazie alla combinazione del sistema Fald (acronimo di Full Array local dimming) e la retroilluminazione lampeggiante riduce lo sfarfallio e esalta il movimento.

X MOTION CLARITY

X MOTION CLARITY

Per chiudere il capitolo legato alle caratteristiche tecniche dell’elaboratore X1 Extreme Sony, vi parliamo della funzione chiamata Triluminos display nata alcuni anni fa dai laboratori Sony. Essa serve per aumentare la copertura dei colori e quindi dare un enfatizzazione migliore ai tre colori primari (verde,rosso e blu). Aumentando la gamma cromatica dei colori aumenta la sensazione di naturalezza e realisticità. Quest’ultima tecnologia è presente sia su Oled sia che Led Sony.

TRILUMINOS DISPLAY

TRILUMINOS DISPLAY

Qual è la differenza tra il processore top di gamma 4K HDR X1 Extreme e il modello inferiore 4K HDR X1 Processor? In buona sostanza l’elaboratore X1 Processor è privo di tre funzioni: il Dual data base processing, la Mappatura colore di precisione e X-Tender dinamic range. La mancanza del primo limita la precisione dell’immagine lasciando dei disturbi. La mancanza del secondo riduce l’ottimizzazione del colore, la minore intensità comporta una riduzione del bilanciamento e del flusso di luminosità. Al suo posto viene utilizzata una tecnologia meno performante, la Dinaminc contrast enhancer. In parole povere, il tutto si traduce in una riduzione della qualità video significativa. In conclusione se avete deciso di acquistare un televisore Sony vi consigliamo un prodotto con il processore X1 Extreme. 

I modelli con il processore X1 Extreme sono:

  • Oled A1 
  • Oled AF8 
  • Led XF9005

I modelli con il processore X1 Processor sono:

  • Led XF85 
  • Led XF83
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