L’ultra HD è la tecnologia che vi pemette di avere un dettaglio d’ immagini quattro volte superiori ad un normale televisore che più o meno già possedete. Per sfruttare al massimo le sue potenzialità avete bisogno di un segnale analogo al vostro apparecchio, quindi in Ultra HD. E voi vi state chidendo ma al momento c’è poco o nulla in 4K! Tutto vero.

Però ci sentiamo di darvi due consigli:

  • Il futuro tecnologico delle maggiori compagnie televisive e di cinema stanno orientando tutti i loro investimenti in questa tecnologia.
  • Anche con un segnale con minor definizione il vostro apparecchio si vedrà sempre meglio di un prodotto tradizionale, Perché l’ interlacciatura è più fitta.

E adesso se vorrete potete entrare nel dettaglio dell’ Ultra HD e il 4K. I produttori di elettronica di consumo già all’ultimo CES di Las Vegas hanno deciso: sarà l’Ultra HD il prossimo trend nel mondo dei Televisori. Dati questi due formati 4k e 8k, la Consumer Electronics Association (CEA) ha stabilito nel febbraio del 2012 che un UHD-TV deve avere un rapporto di 16:9 e una risoluzione minima di 3840×2160. Tutti i produttori, fatta eccezione per Sony, si sono adeguati a questa nomenclatura e definiscono i loro TV 4K come Ultra HD. Sony ha scelto di continuare con la definizione più “cinematografica” di 4K, espressione che si riferisce però a un formato standardizzato dalla DCI (Digital Cinema Initiative) che implica una risoluzione orizzontale di 4.096 pixel. In realtà, il formato della DCI è solo un riferimento, e in effetti i TV Sony sono TV Ultra HD a tutti gli effetti. Non ci sono infatti TV con un pannello da 4.096 x 2.160 pixel: per i produttori sarebbe troppo costoso realizzare un pannello con questa risoluzione perché implicherebbe un cambio radicale nei metodi di produzione. Realizzare invece un pannello Ultra HD da 3.840 x 2.160 è più semplice: sono 4 TV da 1.920 x 1.080 affiancate.

I contenuti con risoluzione 4K ad oggi sono molto pochi, e il motivo è intuibile: i Content Provider sono molto restii a concedere materiale video che ha una risoluzione praticamente identica a quella del master di partenza, e per di più senza sistemi di protezione all’altezza. Sony, che insieme ai TV 4K ha iniziato a distribuire un lettore 4K (negli States) lo ha dotato di sistemi di protezione impressionanti, e questo per contenuti nemmeno tanto recenti. Con un TV Ultra HD oggi si possono vedere pochissimi contenuti a risoluzione nativa: trailer e video dimostrativi su YouTube, ma serve un computer con hardware adeguato, qualche cortometraggio, fotografie tramite chiavetta USB e giochi per PC.

I TV Ultra HD, attraverso la connessione HDMI 1.4 possono gestire solo contenuti con una risoluzione massima di 3840 x 2160 a 30 frame al secondo. Una limitazione che non è assolutamente un ostacolo per vedere film in formato Ultra HD e in 2 dimensioni. I problemi nascono se si vuole vedere un film a 3.840 x 2.160 e in 3D a piena risoluzione: l’attuale HDMI 1.4 non riuscirebbe a gestire tale flusso di dati così come non riuscirebbe a gestire un computer collegato a 60 Hz. Ecco perché l’HDMI Group sta lavorando alle specifichedell’HDMI 2.0 che, con una banda passante molto più ampia, eliminerà queste limitazioni. La versione 2.0 dell’HDMI era prevista a inizio anno ma è stata rimandata a fine 2013, e questo vuol dire anche che i primi chip compatibili con il nuovo standard non usciranno prima di qualche mese dal rilascio. I primi prodotti HDMI 2.0 vedranno la luce verosimilmente a metà 2014. Il passaggio da HDMI 1.4 a HDMI 2.0 comporterà, ovviamente, un cambio del controller quindi non sarà possibile un aggiornamento software. Tutto l’hardware andrà rinnovato.

L’HEVC, High Efficiency Video Coding (o H.265) è il nuovo codec creato appositamente per gestire i segnali Ultra HD e lo streaming video di prossima generazioneCosì come l’H.264 è stato il codec del Full HD e del HD, HEVC diventerà il codec dell’Ultra HD: questo promette una riduzione di circa il 50% di bit-rate rispetto all’H.264, ma al momento è ancora una tecnologia in sviluppo. La bozza dello standard è stata approvata a fine gennaio 2013 e l’ITU ha approvato l’HEVC come standard il 13 aprile 2013. Ma il risparmio di banda sarà ovviamente a tutti i livelli. La necessità di una nuova tipologia di codifica specifica per l’UHD è strettamente connessa anche con l’esplosione della fruizione di contenuti multimediali su mobile. Sarà così possibile usufruire di contenuti alla massima qualità su smartphone e tablet con un risparmio di banda consistente.  Ad oggi non esistono ancora sul mercato encoder o decoder HEVC software da scaricare e utilizzare liberamente, così come non ci sono chip di decodifica hardwareL’unico produttore che ha annunciato un upgrade software all’HEVC è Samsung.

I Satelliti sono una naturale piattaforma per la diffusione di contenuti Ultra HD grazie alla loro disponibilità di banda e di copertura. L’Ultra HD richiede capacità di trasmissione significativa, che alcuni sistemi terrestri non saranno in grado di fornire ovunque ed immediatamente.  La capacità delle trasmissioni via satellite è completamente trasparente e non richiede nessuna modifica per accogliere le trasmissioni Ultra HD. Su satellite esistono già canali sperimentali che trasmettono segnali Ultra HD, ma non visibili agli utenti. Su Eutelsat 10° EST viene trasmesso un segnale Ultra HD su quattro diversi canali Full HD e per visualizzarlo serve un decoder apposito in grado di unire il “puzzle” in un unico segnale 4KSu Astra, invece, sono iniziate trasmissioni sperimentali in DVB-S2 e HEVC, ma anche in questo caso servono decoder che ancora sono prototipi. Situazione analoga anche per il digitale terrestre: in Corea sono state fatte prove di trasmissione di segnali Ultra HD su digitale terrestre con DVB-T2 e HEVC, ma si tratta sempre di sperimentazioni. Nel 2014, i mondiali di calcio del Brasile verranno registrati e trasmessi da Sony in 4K, tuttavia saranno visibili solo nei cinema o in aree ristrette. Ci vorrà qualche anno prima di vedere un evento live trasmesso in Ultra HD, e la piattaforma candidata dovrebbe essere il satellite.

Sarà il 4K il futuro delle trasmissioni broadcasting e dei Televisori? Il consorzio DVB  ad Amsterdam mostrerà al proprio stand un esempio di broadcasting 4K con codifica HEVC trasmesso in un bouquet DVB – T2, utilizzando un unico canale 8 MHz .

I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )