La sigla HEVC o H.265. Facciamo un pò di chiarezza.

Negli ultimi tempi, spulciando le caratteristiche di alcuni dispositivi elettronici di ultima generazione, capita sempre più spesso di imbattersi in una nuova sigla: HEVC. Ma di cosa si tratta? Scomponendo la sigla HEVC si ottiene questa formuletta: “High Efficiency Video Coding” che, in parole povere, significa, “codec video ad alta efficienza”. Detto così, vuol dire tutto e niente. Si tratta di uno standard di compressione video che migliora la qualità video, raddoppia il rapporto della compressione dei dati rispetto al precedente H.264 (mantenendo lo stesso livello qualitativo) e supporta l’ultra definizione (e risoluzioni maggiori) fino a 8192×4320. Insomma: dato il problema, ovvero molti più dati da trasferire visto le esigenze di 4K oggi e 8K domani, ecco la soluzione, vale a dire un codec di compressione più efficiente. Oggi tutti televisori hanno i decoder terrestri e satellitari con questa tecnologia

Il cavo Hdmi è nato per trasmettere un segnale audio e video in alta definizione, per intenderci, e un po’ quello che fa il cavo scart, solo che la scart invia un segnale audio e video in bassa definizione. Le specifiche HDMI definiscono i protocolli, i tipi di segnale, le interfacce elettriche e i requisiti meccanici dello standard. Le caratteristiche tecniche dell’HDMI sono in costante evoluzione e ogni nuova versione viene identificata con un numero univoco. La prima versione denominata HDMI 1.0 era in grado di raggiungere un bitrate massimo di 4,9 Gb/s (165 MHz), sufficiente per una risoluzione di 1080p e WUXGA (1920 × 1200) a 60 Hz. Con l’HDMI 1.3 si arriva ad un bitrate di 10,2 Gb/s (340 MHz), permettendo così risoluzioni più alte come WQXGA (2560 × 1600). Nel 2013 l’HDMI 2.0 è in grado di supportare 32 canali audio e di trasmettere un segnale video con banda passante massima di 18 Gbit/s, permettendo così il supporto ai video 4K (2160p).

Formati supportati

L’HDMI è compatibile con tutti i principali formati video, tra i quali: PAL, NTSC e ATSC. Tra le innovazioni che si sono susseguite nel corso dello sviluppo dello standard vi è anche l’aumento della massima risoluzione video supportata. Inizialmente era la 1080p utilizzata dalla televisione ad alta definizione e dai supporti ottici HD DVD e Blu-ray, dalla versione 1.4 si è arrivati al formato 2160p (4K) di TV e proiettori. Anche la profondità dei colori massima è aumentata notevolmente, arrivando a 16 bit per canale per un totale di 48 bit. Il che si traduce nella possibilità teorica di codificare oltre 280 000 miliardi di colori. È stato incluso anche il supporto al 3D

Cos’è l’ARC e a cosa serve

E’ un collegamento audio destinato a sostituire altri cavi tra il televisore e il sistema di un ricevitore A/V o un altoparlante, quando il televisore è quello che genera o riceve il flusso video al posto delle altre apparecchiature. In parole povere è il ritorno della parte audio. Quindi potete utilizzare, ove concesso, un unico cavo per trasmettere il segnale video e audio.

Versione1.01.11.21.31.42.02.12.2
CECXXXXXXXX
SACDXXXXXX
Deep ColourXXXXXX
Wide Color GamutXXXXX
DTS-HD Master audioXXXXX
Auto lip-syncXXXXX
Mini connettoreXXXXX
Micro connettoreXXXX
3DXXXX
4KXXXX
Connettori automobilisticiXXXX
Canale ethernetXXXX
ARCXXXX
4K@ 50/60XXX
Dual viewXXX
Audio multi streamXXX
21:9 aspect radioXXX
Dynamic auto lip syncXXx
Velocità 48Gbit per 4k/8K/10kxx

Ecco le diverse versioni dei cavi Hdmi.

HDMI 1.0

La prima versione dell’HDMI (1.0) introdotta sul mercato il 9 dicembre 2002, supporta un bitrate massimo di 4,9 Gb/s, fino a 165 Mpixel/s di flusso video (1080p a 60 Hz o UXGA) e audio a 8 canali codificato a 192 kHz e 24 bit.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.1

La versione 1.1 viene introdotta sul mercato il 20 maggio 2004 e nasce il supporto per la protezione dei contenuti dei DVD Audio.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.2

La versione 1.2 viene introdotta sul mercato l’8 agosto 2005 ed apporta alcune migliorie:

  • Supporto Super Audio CD.
  • Connessione HDMI Tipo A disponibile per i
  • Disponibilità per i PC di utilizzare coloriRGB nativi con l’opzione dei colori
  • Supporto a bassa tensione.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.2a

La versione 1.2a esce nel dicembre 2005 ed introduce il supporto a CEC (Consumer Electronic Control).[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.3

La versione 1.3 viene introdotta sul mercato il 22 giugno 2006 ed apporta alcune migliorie:

  • Bitrate aumentato a 10,2 Gb/s (340 MHz).
  • Supporto funzionalità di sincronizzazione audio automatica.
  • Supporto (opzionale) uscitaDolby TrueHD e DTS-HD Master Audio stream (formati audio utilizzati con i dischi HD DVD e Blu-ray).
  • Possibilità di sync automatico dell’audio.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

 HDMI 1.4

La versione 1.4 esce sul mercato il 28 maggio 2009 ed introduce le novità più importanti:

  • Supporto ad almeno 7 formati3D
  • Supporto alla comunicazione bidirezionale, che include la connessioneEthernet fino a 100 Mbps e lo streaming del flusso audio;
  • Funzionalità HEC (HDMI Ethernet Channel);
  • Supporto al canale di ritorno per l’audio (ARC, Audio Return Channel);
  • Supporto allerisoluzioni 3840×2160 a 24 Hz, 25 Hz e 30 Hz e 4096×2160 a 24 Hz;
  • Funzionalità ACE (Automatic Content Enhancement);
  • Supporto a nuove gamme di colori: sYCC601, AdobeRGB, e AdobeYCC601;
  • Nuovo mini connettore a 19 pin.

Insieme alla versione 1.4 viene annunciata la nuova classificazione dei cavi HDMI, dal 18 novembre 2010 tutti i cavi in commercio hanno l’obbligo di essere identificati con una delle 5 categorie.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.4a

Nel marzo 2010 esce la versione 1.4a che migliora la trasmissione dei dati 3D.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 1.4b

Nel novembre 2011 esce la versione 1.4b che abilita la connessione a 120 Hz nella risoluzione 1080p.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 2.0

La versione dell’HDMI 2.0 viene presentata il 4 settembre 2013 durante l’IFA 2013 di Berlino ed introduce le seguenti novità:

  • 18 Gbit/s di banda passante massima totale (6 Gbit/s per canale).
  • Supporto alla tecnologiaHFR per i video 4K (2160p) girati a 48 o 60 fps (25 fps per i video 3D).
  • Supporto a 32 canali audio.
  • Supporto audio fino a 1536 KHz.
  • Supporto al dynamic auto lip-sync (sincronizzazione labiale dinamica automatica).

Le nuove specifiche HDMI 2.0 non includono la definizione di nuovi cavi o connettori, pertanto i cavi “HDMI High Speed” e “HDMI High Speed with Ethernet” supportano l’aumento di banda passante dovuto alle nuove specifiche.

I dispositivi con HDMI versione 1.4a o 1.4b sono compatibili con le nuove specifiche 2.0 ma necessitano di un aggiornamento firmware.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 2.0a

L’8 aprile 2015 è stata presentata la versione 2.0a, che introduce il supporto ai formati HDR.

Il 5 ottobre l’HDMI Licensing Group ha annunciato l’avvio del Premium HDMI Cable Certification Program, un programma il cui fine è quello di creare nel mercato una distinzione chiara tra i cavi pienamente conformi alle specifiche del formato Ultra HD e i cavi che invece non lo sono. Ecco le novità:

  • 18 Gbit/s di banda passante massima totale
  • lospazio dei colori 2020
  • la tecnologiaHDR
  • la capacità di ridurre le interferenze generate da segnaliwireless esterni

Tutti i cavi HDMI 2.0a che supereranno tali test potranno beneficiare di due tipi di certificazione:

  • Premium High Speed HDMI Cables
  • Premium High Speed HDMI Cables with Ethernet

Tali certificazioni saranno identificabili grazie ad un’etichetta a prova di manomissione e contraffazione, provvista anche di codice QR.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

HDMI 2.1

Il 4 gennaio 2017 al CES di Las Vegas è stata presentata la versione 2.1, le cui specifiche verranno rilasciate ai produttori nel secondo quadrimestre dell’anno.

Le novità di questa versione sono:

  • Un nuovo cavo, momentaneamente chiamato48G, in grado di supportare fino a 48 Gbit/s di banda passante massima totale, necessaria per risoluzioni fino a 10K a 120  I connettori supportati sono A, C e D, e in totale i nuovi formati supportati sono 8:
  1. 4K(3840 × 2160 pixel) a 50/60 fps
  2. 4K(3840 × 2160 pixel) a 100/120 fps
  3. 5K (5120 × 2880 pixel) a 50/60 fps
  4. 5K (5120 × 2880 pixel) a 100/120 fps
  5. 8K(7680 × 4320 pixel) a 50/60 fps
  6. 8K (7680 × 4320 pixel) a 100/120 fps
  7. 10K a 50/60 fps
  8. 10K a 100/120 fps
  • Supporto all’HDR dinamico, capace di gestire i dati relativi all’ HDR fino ad ogni singolo fotogramma (l’ HDR statico applica invece gli stessi dati all’intero flusso video).
  • Miglioramento al canale di ritorno per l’audio (e ARC, Audio Return Channel), che grazie ad un aumento della banda passante può gestire anche audio a oggetti, come il Dolby Atmos.
  • Supporto al Game Mode VRR (Variable Refresh Rate), che abilita la GPU a gestire i fotogrammi in modo variabile appena vengono renderizzati, cosa che da una parte rende il video più fluido e dettagliato e dall’altra riduce o elimina lag, stuttering e screen tearing

L’HDR dinamico, l’ARC e il Game Mode VRR non richiedono necessariamente l’utilizzo del nuovo cavo e pertanto i produttori che volessero farlo potrebbero integrarli tramite un aggiornamento firmware anche in apparecchi con connessione HDMI 2.0.[divider style=”normal” top=”20″ bottom=”20″]

Deficit del HDMI

I dati che passano nell’HDMI non sono compressi e la funzione primaria dell’ HDCP è proprio quella di proteggere i dati non compressi dalla possibilità di copie (così come avveniva per la connessione DVI-HDCP), quindi non è possibile registrare direttamente i dati tramite l’HDMI senza alterare i circuiti di ricezione del segnale nel televisore o ricevitore.

Il connettore HDMI non dispone di elementi di fissaggio al dispositivo e quindi può essere facilmente sfilato, questo in alcune situazioni potrebbe non essere un comportamento ideale, inoltre il diametro e la lunghezza di alcuni particolari cavi possono porre il problema del peso, il quale poggiando tutto sul connettore può sottoporlo a un notevole sforzo con eventuale rischio di rotture.